Il SuperClassificone di CineIgnoranza

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5,521

Pain Hustlers - Il business del dolore (2023)

regia : David Yates
anno : 2023 (Usa)
sceneggiatura : Wells Tower
cast : Emily Blunt, Chris Evans, Andy García
voto della redazione : 5,521 ★★★★★★★★★★
riguardabilità : 4,211 🍿🍿🍿🍿🍿🍿🍿🍿🍿🍿

Un buon soggetto e ottimi attori purtroppo sprecati. Poteva essere un bel film ma ti fa perdere tempo in battutine e situazioni da commedia straviste. Sprazzi di buon cinema in mezzo a tante cose brutte e inutili

questo film sembra quasi una bella storia all'inizio


c'è Emily Blunt, quella che fa i rutti alieni in quella schifezza di Disclosure Day, che è un'ottima attrice.


Questa tizia è una madre single con problemi economici e l'inizio ricorda, con le stanze di hotel americano per poveri il bellissimo "Un sogno chiamato Florida" (2017) quindi questa si barcamena tra un passato di droghe e altra roba da lasciarsi alle spalle e un presente di squallidi locali e lap dance


ma è una tipa sveglia con idee imprenditoriali strampalate e sempre fallite


ha una mamma mezza hippy che la sostiene in ogni scemenza


e figurati! ci mancava il vecchio hippy per fare il personaggio comico che parla di sesso e si fa le canne per metterci dentro le battutine più stupide che piacciono a tutti


sulla presenza di un personaggio del genere credo che ci siamo capiti sulla presenza costante del registro commedia idiota, che nel frattempo ti vorrebbe raccontare anche una storia interessante se hai tanta pazienza ... ma questa è la pazienza verso le scemenze che si chiede al pubblico delle serie tv non a chi sta provando a vedere un film decente


Quindi questa si ricicla come venditrice di medicinali per un'azienda sulla via del fallimento capitanata da Andy Garcia.


ma dai! ma davvero questo è Andy Garcia!


poi ho pensato che tutto sommato se c'e' lui evidentemente il film aveva un'evoluzione interessante - e sprazzi di cinema fatto bene si riescono anche ad intravedere


ma capisci che pure lui sta li a prendersi i soldi,


il suo personaggio pure è protagonista di dialoghi imbarazzanti, e anche lui cambia in modo troppo repentino, soprattutto per essere un imprenditore anziano... tutto fa brodo per strappare qualche risata


insomma da film interessante diventa improvvisamente "The Wolf of Wall Street" con tutti che fanno soldi e lucine stroboscopiche


poi ancora diventa una specie di thriller sociale scontato


insomma la protagonista ha un evoluzione in 4 5 tipi di persone diverse e questo non è neanche il difetto principale


è tratto da un libro, probabilmente qualcuno ci ha visto giustamente il materiale per fare un buon film


ma alla fine ha fatto un filmetto dimenticabile


stra-occasione sprecata con bravi attori


29.01.2026

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